Un abito può raccontare una cultura, custodire il lavoro di molte mani e, qualche volta, diventare l’inizio di un futuro diverso. È questa l’idea che torna in passerella con la nuova collezione di “Fili di Speranza”: stoffe wax provenienti dal Camerun, colori intensi, geometrie e fantasie africane trasformate in abiti e accessori unici.
Dietro quei tessuti ci sono soprattutto storie di donne e giovani per i quali imparare un mestiere significa conquistare autonomia e immaginare nuove possibilità. Il progetto nasce a Ladispoli, in provincia di Roma, dalla collaborazione tra Terra e Missione, Confraternita di Santa Maria del Rosario, Ciofs-fp Lazio Ets e Caritas Porto-Santa Rufina, con l’obiettivo di offrire, attraverso la sartoria, occasioni di formazione, incontro e crescita personale.
Da quest’anno “Fili di Speranza” ha allargato il proprio orizzonte al Camerun, incontrando l’esperienza delle Missionarie dell’Immacolata – PIME a Djalingo. Qui il Centro di Formazione Professionale, fondato nel 1998 per accompagnare donne senza lavoro e non alfabetizzate attraverso la cucitura, il ricamo e l’alfabetizzazione, è cresciuto negli anni fino a diventare una realtà educativa riconosciuta. Oggi accoglie ben 96 studenti e dispone di un convitto nel quale vivono circa 65 ragazze provenienti da diverse parrocchie della diocesi.
È da questo intreccio tra formazione, creatività e solidarietà che prende forma la nuova collezione. I tessuti africani, con il loro calore e la forza dei colori, dialogano con lavorazioni contemporanee; anche gli scarti tessili vengono recuperati attraverso il patchwork e trasformati in dettagli e accessori, dando nuova vita alla materia e rendendo ogni creazione diversa dall’altra.
A sfilare saranno le donne coinvolte nel progetto, chiamate non soltanto a indossare i capi, ma a diventare protagoniste di una passerella che racconta il valore della formazione, del lavoro e dell’incontro tra culture.
Ad accompagnare la sfilata sarà la musica dal vivo del Gruppo ACSE multiculturale. Al termine, il giardino del Noviziato ospiterà un aperitivo solidale e i partecipanti potranno sostenere il progetto anche attraverso le creazioni artigianali di “Fili di Speranza”. Il ricavato della giornata sarà interamente destinato alle scuole di cucito di Roma e Djalingo, per continuare a trasformare ago, filo e tessuti in strumenti concreti di emancipazione e riscatto.
La partecipazione all’evento prevede un’offerta libera e sarà possibile prenotarsi, fino ad esaurimento dei posti disponibili, scrivendo a info@terraemissione.org oppure tramite WhatsApp o SMS al 347.030.0998. Missione, creatività, solidarietà e grazia saranno gli ingredienti migliori per un sabato pomeriggio tutto da ricordare.

Lascia un commento