Questa mattina, dalle colonne di un autorevole quotidiano, il sindaco Elena Gubetti non ha usato mezzi termini per definire la crisi politiche che sta sconquassando l’amministrazione comunale di Cerveteri.
“Mi sento ricattata politicamente, vittima di un atto violento” ha detto il sindaco Gubetti senza mezzi termini, a conferma di quanto sia traballante la maggioranza di Centro sinistra a nemmeno due anni dalla vittoria elettorale. La prima cittadina si sente accerchiata, in teoria non ha più i numeri per governare, l’ultimo atto della tragedia politica potrebbe andare in scena quando arriverà in Consiglio comunale la delibera riguardante il bilancio. Che, se non fosse approvata, affonderebbe definitivamente l’amministrazione verso il commissariamento e le elezioni comunali anticipate. Lo scenario è molto probabile, a meno di complicate ricuciture di rapporti con le liste Governo civico e Cerveteri democratica che hanno ritirato il sostegno al sindaco Gubetti, limitandosi ad un imprecisato appoggio esterno. Ortica Social ha già scritto che il pallino è nelle man della prima cittadina, comprensibilmente amareggiata per le “coltellate” ricevute da parte della sua maggioranza, compresa la lista civica da cui proviene. Noi crediamo che un colpo di teatro potrebbe rimescolare le carte in tavola, smascherare chi si cela dietro una crisi politica di cui nessuno dei protagonisti ha saputo spiegare le vere ragioni. Ma servirebbe tanta audacia politica al sindaco Elena Gubetti. I numeri parlano chiaro, per otto consiglieri comunali di Centro sinistra che sono scesi dalla barca, ve ne sarebbero altrettanti potenzialmente in grado di evitare il crollo dell’amministrazione con un vasto accordo politico. Una maggioranza trasversale, una sorta di governissimo per non consegnare il municipio per mesi alla gestione prefettizia, potrebbe essere la soluzione ideale anche per mettere all’angolo chi ha aperto la crisi ma non ha illustrato le motivazioni. Una Giunta di tecnici indicati dalle forze che vogliono ancora sostenere il sindaco Gubetti, un accordo su punti precisi del programma, oltrepassando le barriere politiche che ormai appaiono obsolete. Tra liste civiche sia moderate che progressiste, Forza Italia, Partito democratico e Fratelli d’Italia si potrebbe creare una maggioranza in Consiglio comunale per rispettare i tanti appuntamenti che attendono Cerveteri. Sarebbe un’esperienza già sperimentata a livello nazionale che i cittadini sicuramente apprezzerebbero come sforzo estremo per non far crollare un’amministrazione eletta democraticamente. Tocca al sindaco Elena Gubetti, pugnalata da parte della sua maggioranza, un passo in avanti decisivo per non rassegnarsi ad un destino di ricatti incrociati, paralisi, caccia alle poltrone e tutti contro tutti. Volendo, con un pò di coraggio, una maggioranza in aula si trova, una coalizione di “salute pubblica” per non far vincere i burattinai occulti. Altrimenti continuerebbe il conto alla rovescia: due anni, sei mesi ed un giorno…

La Gubetti lo sapeva benissimo, oppure pensava che io e altre candidate a sindaco, che non abbiamo accettato i compromessi subdoli dei politicanti triti e ritriti, eravamo più stupide di lei?
Elena Gubetti è una persona perbene. Questo è il momento di dimostrare coraggio politico per sottrarsi ai prevedibili ricatti provenienti dalla sua stessa sponda ed affrontare soluzioni che coinvolgano la società civile, per il bene di Cerveteri e per evitare la iattura del commissariamento.
“Sarebbe un’esperienza già sperimentata a livello nazionale che i cittadini sicuramente apprezzerebbero”
..E ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser.
Per continuare le sperimentazioni di una giunta che tratta il territorio come la sala giochi,
sprecando soldi per idee costosissime e inutili , mentre è incapace di risspondere alle necessità elementari. Di sicuro il coraggio non manca a certe ricostruzioni giornalistiche..