Si conoscerà il 28 maggio il destino dell’antenna della telefonia contro cui sono scesi in campo il Comune di Cerveteri, i genitori della scuola del Sorbo ed i residenti del quartiere.

La riunione del sindaco Elena Gubetti con le famiglie del Sorbo
Il TAR del Lazio ha rinviato l’udienza per permettere alla compagnia telefonica di presentare una integrazione alla documentazione di richiesta di installare l’impianto elettromagnetico a poca distanza dalla scuola più frequentata di Cerveteri e vicino ad una zona residenziale particolarmente popolosa. La notizia ha destato insoddisfazione tra i cittadini del quartiere che speravano di ottenere l’immediata sospensione dei lavori in ossequio al regolamento sull’installazione delle antenne elettromagnetiche approvato di recente dal Consiglio comunale di Cerveteri. La vicenda da settimane preoccupa soprattutto i genitori dei bambini del plesso “Giovanni Cena” che, di fatto, sarebbe investito dalle onde elettromagnetiche, ipotesi contro cui le famiglie sono scese in campo insieme all’amministrazione comunale che aveva bloccato i lavori di posizionamento dell’impianto. La società telefonica ha presentato ricorso al Tribunale amministrativo regionale che dopo aver analizzato i documenti ha rinviato alla tarda primavera l’udienza in cui potrebbe essere emessa la sentenza. Pochi giorni fa, nel corso di una affollata assemblea nella scuola della via Settevene Palo, il sindaco Elena Gubetti aveva incontrato le famiglie ed i residenti del Sorbo, ribadendo la posizione dell’amministrazione di Cerveteri. Confermando un no forte e chiaro all’antenna della telefonia nel centro abitato.

L’intervento del sindaco Gubetti al Sorbo
«Non abbiamo approvato il regolamento in Consiglio comunale – dice il sindaco Elena Gubetti – per permettere poi alle aziende telefoniche di installare gli impianti accanto a scuola e caseggiati. Una nuova stazione elettromagnetica nel quartiere del Sorbo è una ipotesi che respingeremo con tutti gli strumenti a nostra disposizione, dopo il TAR se necessario ricorreremo anche al Consiglio di Stato. Il Piano antenne offre l’opportunità di posizionare gli impianti in zone indicate dal Comune dove la copertura del segnale è totale senza essere troppo vicina ai centri abitati. Sappiamo che recenti modifiche alla normativa hanno posto le società in posizione di vantaggio ma ci opporremo sempre per tutelare la salute ed i diritti dei cittadini».
A favore di chi si oppone all’antenna al Sorbo esisterebbe anche una sentenza di qualche tempo fa. Un verdetto del tribunale che proibisce l’uso del wifi nel plesso scolastico per tutelare una bambina fragile, dunque una mega antenna a poche centinaia di metri potrebbe essere in contrasto con quella sentenza.

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