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“Sul litorale romano il 30% delle palestre ha deciso di chiudere”

Il via libera del Governo alla  riapertura delle palestre e centri fitness è previsto dopo il 20 aprile. Una data che a molti non servirà, poichè divieti o no hanno deciso di chiudere i battenti , ricoperti da debiti e tasse.  Sul litorale romano, infatti, almeno il 30% delle palestre ha cessato di vivere, un dato che fa riflettere e   miete  vittime del lavoro con il covid. << E’ una situazione paradossale . spiega Protopapa di Area PMI – ora che il governo sta decidendo di riaprire a giorni,  è troppo tardi.  I titolari di palestre, indebitati con affitti, canoni e tasse, non riescono ad andare avanti .  Stanno chiudendo centri importanti, molto titolati e con le spalle ben coperte, pensate cosa possa succedere alla piccola società famigliare di un piccolo centro della provincia. Ci sono persone che hanno chiesto prestiti, facendosi ipotecare casa. Non è sostenibile una situazione del genere, a questi imprenditori non sono arrivati sostegni e benefici, sono gli unici a pagare>>.     La chiusura di  molte palestre, soprattutto nei piccoli centri, metterà a disagio gli sportivi che dovranno percorrere chilometri per praticare sport. << Sì c’è anche questo problema , nel caso della provincia di Roma se chiuderanno le strutture il disagio sarà a discapito di chi le frequentava – continua Protopapa –  lo sport  è benessere mentale e fisico, è un veicolo per la crescita sotto ogni punto di vista. E i giovani non possono privarsene. Ecco speriamo che la riapertura avvenga a giorni, altrimenti sarà impossibile ritrovare la palestra sotto casa>>.

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