Volano a punteggio pieno in testa alla classifica L84, Meta Catania e Sporting Sala Consilina.
I campioni d’Italia vincono a Benevento per 4-2, faticando non poco. I sanniti, infatti, non perdevano in casa da dicembre dello scorso anno. Per i campioni d’Italia in gol Liberti, J. De Oliveira e Terry, autore di una doppietta. Per il Benevento a segno Lamas e Caruso.
Partita senza storia per la Meta Catania, che vince 6-0 in casa del Defender Giovinazzo, schierando nel quintetto iniziale cinque giocatori tutti italiani, di cui quattro siciliani. Complimenti agli etnei! In gol Musumeci, Diaz e le doppiette di Podda e Ortas.
Al PalaVesuvio di Napoli, i tifosi presenti hanno assistito a una partita dalle grandi emozioni tra Napoli e Global Capurso. Il risultato finale, 10-6, racconta solo in parte le emozioni e i continui capovolgimenti di fronte tra le due squadre.
Da segnalare la tripletta di Turmena e la doppietta di Dudu Taborda, vera sorpresa di questo campionato e attualmente in testa alla classifica dei cannonieri.
Da segnalare la tripletta di Turmena e la doppietta di Dudu Taborda, vera sorpresa di questo campionato e attualmente in testa alla classifica dei cannonieri.
Lo Sporting Sala Consilina, sotto per tutta la partita fino a un minuto e trentatré secondi dalla fine e in svantaggio per 2-0 contro il Petrarca Padova, riesce a ribaltare il risultato grazie alla doppietta di Del Mestre e al gol di Bueno. Per il Padova erano andati a segno Novaes De Sosa e Barbieri.
Netto 3-0 della Came Treviso sulla Feldi Eboli, che incassa così la seconda sconfitta consecutiva. In gol Gargantini e la doppietta del bomber Japa Vieira.
Pareggio per 1-1 ed emozioni a go-go nel derby laziale tra Active Viterbo e Fortitudo Pomezia, seguito da Passione Futsal.
Dopo un primo tempo ricco di emozioni, ma terminato sullo 0-0, la ripresa vede due grandi giocate di altrettanti fuoriclasse. La prima è dello spagnolo Chino, che sugli sviluppi di un calcio d’angolo calcia al volo e realizza l’1-0, facendo spellare le mani al pubblico presente per l’Active.
A un minuto dalla fine, con il power play, arriva la giocata dell’altro fuoriclasse argentino, Pablo Taborda (nella foto di copertina con Darietto), che serve un assist al bacio a Cutrupi, appostato sul secondo palo. Il giocatore non sbaglia e fa esplodere i tanti tifosi pometini presenti al Palazzetto dello Sport di Orte.
Dopo un primo tempo ricco di emozioni, ma terminato sullo 0-0, la ripresa vede due grandi giocate di altrettanti fuoriclasse. La prima è dello spagnolo Chino, che sugli sviluppi di un calcio d’angolo calcia al volo e realizza l’1-0, facendo spellare le mani al pubblico presente per l’Active.
A un minuto dalla fine, con il power play, arriva la giocata dell’altro fuoriclasse argentino, Pablo Taborda (nella foto di copertina con Darietto), che serve un assist al bacio a Cutrupi, appostato sul secondo palo. Il giocatore non sbaglia e fa esplodere i tanti tifosi pometini presenti al Palazzetto dello Sport di Orte.
Finisce 2-2 l’ultimo incontro della giornata tra Roma 1927 e Sandro Abate Avellino, al Palacesaroni di Genzano.
Una partita in salita per i giallorossi, sfortunati nel primo tempo per le tante occasioni sprecate sotto porta. A chiudere la prima frazione in vantaggio sono però i lupi, grazie al gol di De Luca.
Nella ripresa il copione non cambia, con gli uomini di Reali a fare la partita e la Sandro Abate pronta a ripartire.
Gli ospiti trovano il raddoppio al 35’ con Everton, ma nel giro di appena tre minuti i padroni di casa riescono prima ad accorciare le distanze con Pina e poi a pareggiare con Sacon.
Una partita in salita per i giallorossi, sfortunati nel primo tempo per le tante occasioni sprecate sotto porta. A chiudere la prima frazione in vantaggio sono però i lupi, grazie al gol di De Luca.
Nella ripresa il copione non cambia, con gli uomini di Reali a fare la partita e la Sandro Abate pronta a ripartire.
Gli ospiti trovano il raddoppio al 35’ con Everton, ma nel giro di appena tre minuti i padroni di casa riescono prima ad accorciare le distanze con Pina e poi a pareggiare con Sacon.
Danilo Di Pietro

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