Amarezza e delusione. Sono giorni complicati per il Cerveteri dopo la sconfitta casalinga con l’ultima in classifica, giunta al termine di una gara giocata con poco mordente e troppo nervosismo. Per la prima volta nella stagione i tifosi hanno abbandonato in anticipo gli spalti dello stadio Galli, stufi di assistere a prestazioni mediocri da parte di una squadra che sta vivendo una palese involuzione. L’impressione è che i verdeazzurri abbiano mentalmente staccato la spina, i nove punti di vantaggio sulla zona retrocessione stanno demotivando il Cerveteri che pensa di avere già acquisito la salvezza. Contro l’Urbetevere, compagine affamata di punti che ha giocato con il coltello tra i denti, i giocatori del tecnico Marco Ferretti hanno collezionato la terza sconfitta nelle ultime quattro partite casalinghe, della squadra spumeggiante e battagliera del girone di andata è rimasto soltanto il ricordo. Un andazzo che ai sostenitori ceriti non piace, domenica scorsa sono volati i primi fischi di delusione, preoccupa soprattutto l’atteggiamento in campo alla luce del calendario che non sorride al Cerveteri. Nelle prossime due gare i verdeazzurri saranno impegnati in trasferta in casa di due club impelagati nella lotta salvezza come Grifone Calcio e Fonte Meravigliosa, poi riceveranno prima di Pasqua l’Atletico Cimina che sta contendendo il primo posto alla capolista Borgo Palidoro. Tre match da affrontare con spirito guerriero per evitare di continuare a scivolare in classifica, rischiando un finale di campionato con l’acqua alla gola. Serve una scossa a tutto l’ambiente, a suonare la carica è stato il massimo dirigente del Cerveteri che ha invitato lo spogliatoio a lanciare un segnale di riscatto a tutta la tifoseria.
«Come i nostri sostenitori – commenta il presidente Andrea Lupi – siamo perplessi dall’atteggiamento della squadra che è chiaramente lontana parente del meccanismo perfetto che abbiamo ammirato fino a dicembre. Abbiamo segnato il passo in più occasioni, viene il sospetto che la mancanza di obiettivi abbia inciso sulla tenuta emotiva del gruppo. Naturalmente non deve essere una giustificazione, la tifoseria del Cerveteri merita rispetto. Dopo tanti anni, dati alla mano, abbiamo riportano tanta gente allo stadio Galli, riaccendendo l’entusiasmo ed il senso di identità. Siamo una delle società con più abbonati e paganti, cresce la passione, si avvicinano i ragazzi sugli spalti, un dato estremamente importante. Non possiamo rimediare brutte figure come quella di domenica scorsa, è stato triste vedere i nostri sostenitori abbandonare la tribuna prima del fischio finale con l’amarezza negli occhi. La società chiede alla squadra una risposta da uomini veri, ci attendono due gare fondamentali contro rivali dirette per la salvezza, non possiamo permetterci il lusso di lasciare altri punti per strada. Dobbiamo velocemente raggiungere la quota quaranta per giocare in serenità le ultime gare di campionato. Contro il Grifone Calcio pretendiamo giocatori con gli occhi della tigre, pronti simbolicamente a sbranare gli avversari. Il club non tollererà altri atteggiamenti svogliati come se la stagione fosse finita».
Domenica mattina, per la prima volta dopo tante settimane, il tecnico Marco Ferretti dovrebbe finalmente avere a disposizione tutti i titolari, non ci saranno squalificati o assenti per infortunio, contro il Grifone Calcio giocherà la formazione tipo.

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