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Torna alla luce il teatro etrusco di Cerveteri dopo oltre duemila anni

Torna alla luce dopo 2.400 anni l’antico teatro etrusco di Cerveteri.

A restituire decoro ad un’area che in tempi remoti ha ospitato spettacoli di ogni genere, sono stati i volontari di Nuova Generazione Etrusca. Associazione che da anni si occupa della bonifica, pulizia e manutenzione di varie zone esterne alla necropoli della Banditaccia. Lavori sempre svolti di concerto con la Soprintendenza archeologica che si avvale della collaborazione delle associazioni del territorio per mantenere il decoro delle aree che circondano la necropoli di Cerveteri, per decenni lasciate nell’abbandono. Come nel caso del teatro etrusco, nei secoli seguenti utilizzato dai Romani, che era ricoperto da folta vegetazione, praticamente invisibile alle migliaia di visitatori che ogni anno si recano ad ammirare le inestimabili testimonianze archeologiche di Cerveteri. Un intervento che ha impegnato duramente i volontari di Nuova Generazione Etrusca.
«È stato un lavoro lungo ed articolato – ha raccontato sul web il presidente Nico Stella – ma siamo soddisfatti di aver fatto riemergere dalle tenebre un’area di grande valore storico. Abbiamo provato forti emozioni mentre scoprivamo la struttura, è stato un tuffo nel passato, abbiamo volato con la fantasia nell’immaginare quanti spettacoli, quanti attori e quanti spettatori abbiano gremito il teatro nel corso dei secoli. Ogni intervento di bonifica e recupero regala sensazioni uniche, solo pochi giorni fa abbiamo scoperto che gli Etruschi abbellivano e rifinivano i muri perimetrali con l’aggiunta di blocchi finemente lavorati e spesso anche modanati. Interventi che avevano lo scopo di donare all’intera zona un’ampia visione monumentale, al pari degli edifici sacri e dei palazzi ubicati all’interno del contesto urbano. Cerveteri è un esempio meraviglioso di quanto questo popolo fosse già proiettato nel futuro dell’abbellimento architettonico delle città».
Le prime notizie del teatro etrusco risalgono al 1846 quando furono recuperate statue, iscrizioni e terrecotte nel corso di alcuni scavi superficiali. Reperti che nel corso del tempo si sono dispersi nelle collezioni private e sono apparsi in alcuni musei. Nel corso dello scorso secolo il teatro etrusco rimase avvolto nel silenzio e nell’abbandono, come altre zone esterne alla necropoli della Banditaccia. Il lodevole impegno delle associazioni di volontariato da anni permette di riscoprire e valorizzare aree particolarmente apprezzate dai visitatori provenienti da tutto il mondo.

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