Dopo lo straordinario successo riscontrato nelle precedenti edizioni, ritorna a Cerveteri l’EGB Project, giunto quest’anno alla sua VI edizione. Il progetto, nato nel 2012 e dedicato alla valorizzazione della musica barocca e della figura di Georg Friedrich Händel, continua a muoversi sotto l’ispirante slogan “La Memoria del territorio, il Futuro per i giovani”. Sviluppatosi nel tempo attraverso molteplici sezioni (Festival, Laboratori, Convegni, Open Activities e il Concorso Internazionale di Composizione CICSBA), il progetto torna a scandire la vita culturale della città a cadenza biennale, concentrando questa VI edizione del grande ritorno sul Festival e sul Concorso di Composizione CICSBA. Tra le principali novità artistiche e organizzative di quest’anno risalta la presentazione dell’Händel Ensemble, ufficialmente gruppo in residenza permanente dell’EGB Project. L’edizione 2026 segna infatti una scelta di forte valore, autonomia e indipendenza: l’EGB Project riparte avvalendosi di sostegni totalmente indipendenti e vive grazie alle donazioni private e al sostegno dal basso di chi ama e promuove la cultura. Un profondo e sentito ringraziamento va a tutti i sostenitori: proprio per questo, sulla piattaforma Eventbrite, il pubblico potrà scegliere se effettuare semplicemente la prenotazione gratuita o se accompagnarla con una piccola donazione a sostegno della manifestazione. In segno di gratitudine, a ciascun donatore verrà consegnato in omaggio un gadget esclusivo dell’EGB Project. Il Tema 2026: Memoria = Futuro tra architetture e linguaggi strumentali Il tema di quest’anno “SETTECENTO NOVECENTO: Maestri e Mecenati”, rinnova la missione principale del progetto: creare un ponte tra la musica barocca e la sensibilità moderna, muovendosi lungo un filo rosso che unisce Settecento, Ottocento e Novecento. Questo percorso riflette pienamente la nostra idea di Memoria = Futuro, dove la memoria musicale non è solo un lascito statico da custodire o un ‘pezzo da museo’, ma una radice viva, capace di dare forza e direzione alla creatività di oggi. Riscoprire i grandi maestri e i mecenati del Settecento non significa guardare indietro, ma fare propria un’eredità per raccontarla con occhi nuovi. In questa edizione, il legame tra passato e presente si esprime soprattutto attraverso le diverse architetture e i linguaggi degli strumenti musicali. Saranno proprio loro, con la loro evoluzione e le loro sonorità, a guidare il pubblico in un viaggio diviso tra il Festival concertistico e il Concorso Internazionale di Composizione per Strumenti Barocchi CICSBA.

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