Sembra di essere tornati indietro nel tempo, quando 30 anni fa all’ingresso delle squadre si intonava l’inno del compianto Aldo Donati.

A Cerveteri sale l’entusiasmo per la compagine di calcio, che da quando è nelle mani della famiglia Lupi ha iniziato a conquistare le simpatie dei tifosi. Sciarpe , magliette, gadget, in pochi giorni le vendite si sono impennate, la domenica sugli spalti tra abbonati e paganti ci sono oltre 150 tifosi a sostenere il Città di Cerveteri. Numeri incoraggianti, che stanno riempiendo di gioia Andrea e Sergio, padre e figlio, che hanno avuto il coraggio di mettere una mano nel portafoglio e l’altra nel cuore, facendo resuscitare una società che era destinata al fallimento. Intorno alla compagine di mister Superchi, vicina alla vetta della classifica di Promozione, c’è il desiderio di ritornare nel calcio che conta, come merita questa città piena di passione e senso di appartenenza. Donne, uomini e bambini, la domenica si presentano allo stadio Galli rigorosamente con la sciarpa al collo, con i colori verdeazzurri e la scritta ” Più bella cosa non c’è”, un motto coniato per far capire che questi colori sono unici. Poi c’è l’inno di Aldo Donati, grande e compianto cantautore, che fa ancora rabbrividire con la sua voce quando i cervi scendono in campo. Insomma, sembra essere tornati a qualche anno fa, con la voglia di riconsegnare un futuro più bello a questi tifosi. Che domenica in tantissimi seguiranno il Città di Cerveteri a Fregene per un impegnativo derby che potrebbe lanciare Toscano e compagni in cima alla graduatoria.

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