Procede a grandi passi l’iter burocratico per verificare se esistano i presupposti per la decadenza di Alessio Pascucci da consigliere comunale a Ladispoli.
La richiesta era stata avanzata in aula dal consigliere Eugenio Trani, peraltro candidato nella coalizione proprio dell’ex sindaco di Cerveteri lo scorso anno. Trani aveva accusato Pascucci di assenteismo anche nelle sedute in cui si discuteva del bilancio e nelle commissioni consiliari, chiedendo che l’amministrazione vagliasse l’ipotesi di allontanamento dall’aula consiliare. Sembrerebbe che Pascucci abbia ora una decina di giorni per fornire le giustificazioni alle assenze in Consiglio comunale, poi la vicenda arriverà alla discussione della massima assise civica di Ladispoli per il voto definitivo. Da notare che, dallo scoppio della polemica che potrebbe teoricamente costargli il seggio a Ladispoli ed al Consiglio metropolitano, non risultato risposte ufficiali da parte di Alessio Pascucci. Dovrebbe essere il 26 luglio il giorno della seduta di Consiglio in cui questa storia avrà un risultato. Ovviamente, in caso di decadenza, Pascucci potrebbe presentare ricorso al Tar ed al Consiglio di Stato. Un dato politico è però certo al di là del giudizio del Consiglio comunale: a Ladispoli l’opposizione si è frantumata, Eugenio Trani si è sfilato dalla linea della minoranza di estrema Sinistra, Pascucci è accusato di presunto assenteismo, la consigliere Mollica, politicamente di Destra, sembra sempre più a disagio a stare seduta con esponenti di Sinistra, il Partito democratico e Ladispoli Attiva oltre qualche nota stampa non vanno. Sinceramente, più che “Un nuovo inizio”, come recitava lo slogan elettorale di Pascucci, a Ladispoli sembra tanto “l’inizio della fine” per le opposizioni in piazza Falcone. Una risposta l’avremo il 26 luglio, osservando se i colleghi di minoranza faranno le barricate per difendere Pascucci o assumeranno un atteggiamento distaccato.

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