Un viaggio immersivo nella storia si terrà sabato 13 giugno 2026, alle ore 16:30 nel Borgo e Castello di Santa Severa, dove l’Associazione Culturale ArchéoTheatron con la sua project manager Desirée Arlotta, presenta la performance teatrale itinerante “Donne: il Tempo e la Voce” ideata dall’attore e regista Agostino De Angelis.

L’evento, a ingresso gratuito, si inserisce all’interno del programma degli Eventi Estivi del Castello di Santa Severa promossi da Regione Lazio e LazioCrea.
La peculiarità dell’evento risiede nella sua formula d’impatto emotivo e a impatto ambientale zero dove gli spazi e scorci del Borgo si faranno palcoscenico naturale per dare voce alle grandi figure femminili e maschili del passato e del presente. Gli attori si muoveranno in costume lungo gli spazi esterni del Borgo, mescolandosi ai visitatori. Niente microfoni, niente scenografie artificiali o strutture impattanti: solo la potenza della voce umana, la fisicità del gesto e la suggestione degli abiti. Una scelta che tutela l’integrità del sito e, al contempo, offre al pubblico un’esperienza intima, autentica e fortemente evocativa.
Il percorso culturale diffuso esplorerà la storia attraverso gli occhi di donne e uomini di epoche diverse, accomunati da destini intensi, fatti di passioni, tragedie, vittorie e cadute. Tra i personaggi che prenderanno vita tra le mura del castello figurano icone del mito e della storia come: Elena di Troia, Clitennestra, Cassandra ed Ecuba, Santa Severa legata indissolubilmente al luogo e della quale quest’anno ricorre il Dies Natalis, la scienziata Ipazia e la figura etrusca di Larthia, la divinità marina Leucotea e la nobile romana Lucrezia, l’ironia e la forza di Lisistrata e Mirandolina, il cinismo di Ulisse, l’innocenza di Polidoro, il furioso Oreste e il riscatto di Edipo.
Interpreti gli attori dell’Academy for Theater, Cinema and Cultural Heritage: Riccardo Frontoni, Monia Marchi, Alessandra De Antoniis, Riccardo Dominici, Luisa De Antoniis, Barbara Moriglia, Stefano Ercolani, Marta Soracco, Catja Cuordileone, Filippo Soracco, Nerina Piras e Rossella Travagliati, Elsie Papi, Patrizia Paoletti, Gigliola Ricci, Alessandra Magrelli, Bruno Frosi con la partecipazione di Antica Danza de Ventre Zakiyyeh Nur.
“Il tema che unisce queste figure, così distanti nel tempo, è la Resistenza all’Oggettivazione” spiega il regista. “Che sia attraverso il silenzio dignitoso di Andromaca, il grido inascoltato di Cassandra, il martirio di Santa Severa o il cinismo contro cui si scontrano, ognuno di questi personaggi rifiuta di essere un semplice ‘vuoto a perdere’ della storia.”
In un’epoca segnata dall’appiattimento culturale e da rigurgiti discriminatori, lo spettacolo rivendica il ruolo del teatro e dell’arte come strumenti di riflessione sociale. L’obiettivo è profondo: valorizzare il dialogo intergenerazionale, riscoprire la figura materna nella crescita comunitaria e promuovere la lotta per le pari opportunità.
Il format, ideato originariamente da Agostino De Angelis negli anni ’90 e oggi diventato un vero e proprio modello di valorizzazione turistico-culturale, punta a far rivivere la memoria storica dell’uomo direttamente nei luoghi in cui la storia ha lasciato il segno.

Lascia un commento