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Vi raccontiamo la storia dell’Assovoce, cacciata da Cerveteri ed accolta a Ladispoli

di Alberto Sava

L’Assovoce affonda le sue radici nell’attualità della nostra comunità, già diventata storia per le nuove generazioni. L’associazione soccorritori volontari di Cerveteri viene fondata il 23 maggio del 1991, ma per approfondire come e perché è nata facciamo un salto indietro nel tempo. Bisogna risalire all’inizio degli anni ’80 per ritrovare il primo embrione del soccorso volontario a Cerveteri. Parliamo di anni in cui la scena culturale internazionale era dominata dalla voglia di archiviare la cupezza degli anni ’70. Negli anni ’80 era tutto bello, tutto grande, tutto nuovo e tutto proiettato nel benessere. La colonna sonora mondiale ed europea erano i concertoni, e primo tra tutti Wembley del 1985.Nel nostro territorio Ladispoli da soli due lustri era diventato Comune, erano gli anni dell’amicizia e scambi culturali internazionali tra comunità. Nelle città cugine i gemellaggi erano vivi ed attivi: gli amici delle città gemellate con Cerveteri LivryGargan, Fürstenfeldbruck e Almuñécar venivano accolti dalle famiglie cerveterane che li ospitavano e coccolavano.Quando poi era la volta di Cerveteri di essere ospite, le nostre delegazioni partivano consapevoli ed orgogliose di rappresentare la Capitale della cultura etrusca nel mondo. Erano anni in cui il Comune era governato da amministratori che avrebbero, tutti, lasciato l’impronta del loro passaggio. Allora nessuno aveva livorose rivendicazioni ed era sindaco il professor Nando Santangelo, politico intelligente e carismatico, affiancato dall’assessore Franca Sirocchi, donna degli anni ’80, dotata di acuta intelligenza politica e raro fiuto per la sintesi, sempre con le risposte giuste al momento giusto. Franca e Nando erano sicuramente due personaggi di spicco, unitamente a loro non possiamo non citare Lamberto Ramazzotti (‘highlander’ancora attivo e protagonista della scena politica locale). Quell’anno il sindaco Nando Santangelo e Franca Sirocchi, intanto approdata al massimo vertice della Usl RM 22, tennero a battesimo, con una cerimonia pubblica, la prima attrezzatissima ambulanza donata al Comune di Cerveteri dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia. Archiviato lo sfavillio della cerimonia, si pose il problema di cosa fare di questa attrezzatissima ambulanza e furono fatte varie proposte, tra cui farne dono all’ospedale di Bracciano. A questo punto i ricordi sfumano con l’ambulanza parcheggiata, forse, accanto agli automezzi della Polizia Locale. Scoccano gli anni ’90 e Cerveteri è ancora governata da uomini e donne capaci di essere ottimi amministratori comunali, e soprattutto affezionati al loro paese.Erano gli anni in cui la crisi economica di fine decennio era ancora lontana, ed i commercianti contribuivano concretamente alla vita della comunità. Tra questi i mobilieri Badini. Fu il figlio minore della famiglia, all’epoca assessore con il sindaco Roberto Luchetti, a ridare vita a quel primo embrione di solidarietà sociale cerveterana,avviando una raccolta fondi per dotare Cerveteri di una nuova ambulanza. In pochi mesi furono raccolti 60 milioni di lire (di allora), necessari per l’acquisto. Questa volta però con la nuova ambulanza arriva anche la proposta di costituire un’associazione di volontari soccorritori,e dare l’ambulanza in dote alla nascente associazione. Detto fatto ed il 23 maggio del 1991 nasceva l’Associazione Soccorritori Volontari Cerveteri con l’acronimo As.so.vo.ce. Da quella data Assovoce svolge attività istituzionale di volontariato nei settori Sanità (decreto regionale n. 469); Ambiente: Antincendio Boschivo(registro regionale n.153980); Protezione Civile: iscritta nel registro delle associazioni di volontariato del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile (pro. n. 84450 del 13 luglio 1996). I decreti appena citati sono la piattaforma burocratica delle autorizzazioni ad operare nei settori indicati, unitamente alla formazione dei volontari attraverso specifici corsi nelle specializzazioni in cui sono impegnati.Da trent’anni centinaia e centinaia di persone, animate da un forte spirito di volontariato, si trasmettono il testimone dell’impegno solidale verso le comunità.Nel tempo sono cambiati volti e nomi di quanti hanno scelto di mettere al servizio della gente il loro tempo libero, ma rimane immutato il valore della forza del sacrificio dei singoli al servizio della collettività, dote dell’associazione Assovoce, per  tre decenni intangibile patrimonio dei  cerveterani. Fino ad oggi sono cinque i presidenti che si sono succeduti al vertice dell’Assovoce: Ezio Coronari (1991-1993), Franco Ruoso (1993-2006); Pasquale Vestita (2006-2008); Franco Ruoso (2008-2017); Giuseppe Del Regno in carica dal 2017.Tutti gli uomini e donne dell’Assovoce sono debitamente formati, preparati ed operativi in quattro ambiti: sanità, ambiente, protezione civile, attività sociali.

Sanità: emergenza sanitaria con ambulanza se presente a bordo medico o infermiere; trasporto infermi; assistenza a manifestazioni culturali e sportive, corsi formativi di primo soccorso volontari e scolaresche.

Ambiente: lezioni teorico-pratiche presso le scuole comunali riguardanti la prevenzione antincendio boschivo; lezioni teoriche per cittadini e scolaresche riguardanti la prevenzione contro gli scarichi nocivi, domestici ed industriali che inquinano le falde acquifere.

Protezione Civile: interventi per calamità naturali quali terremoti, alluvioni; esondazioni; frane; rami pericolanti; interventi su calamità provocate dall’uomo; corsi formativi per volontari; pericolo domestici; educazione stradale.

Attività Sociali: donatori sangue; assistenza anziani; raccolta fondi per A.I.R.C. e A.I.L

I volontari Assovoce, grazie alla loro eccellente formazione professionale, nel tempo hanno partecipato a molteplici missioni nella penisola ed all’estero, acquisendo ulteriori conoscenze ed esperienze in ambito nazionale ed internazionale.

Missioni in Italia: organizzati su quattro squadre a presenze alternate h. 24, i nostri volontari sono intervenuti in soccorso delle popolazioni colpite da diverse calamità: alluvione Sarno 1998; alluvione Bovalino (RC) 2000; alluvione Valle D’Aosta 2000; terremoto Campobasso L’Aquila 2002.

Missione all’estero: Albania (Arcobaleno) 1999.

Fino allo scorso 15 luglio, l’associazione organizzaval’impegno quotidiano degli interventi nella base operativa di via della Mura Castellane.

L’associazione è governata da un Direttivo, guidato da un presidente, che coordina il vice, il segretario, il tesoriere e il consigliere. Per le decisioni importanti il Direttivo si riunisce ed è sempre la maggioranza che decide. Il ruolo del presidente è quello di mantenere i contatti esterni e gestire le situazioni più delicate. Chi ricopre cariche politiche non può entrare a far parte del Direttivo. Attualmente i volontari sono 20, suddivisi in squadre impegnate giornalmente sui vari fronti. Ecco i nomi dei volontari che tutti i giorni si alterano per garantire l’eccellente servizio che Assovoce assicura alla comunità da oltre 30 anni: Mattea Acquafredda, Elena Antosica, Maria Aquila, Gaetano Bevilacqua, Mario Biagioli, Luciano Bruno, Mara Caravaglia, Pietro Celllitti, Francesco Coppola, Giuseppe Del Regno, Giuseppe Di Martino, Chiara Doria, Bruno Frosi, Alfonso Gallo, Luca Granella, Luca Raimondi, Franco Ruoso, RamazanSelimi, Carolina Volpe, Marco Pecchia.

 

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