Colpo di scena nella controversa diatriba delle aree private ad uso pubblico a Cerenova.

Il dissestato selciato di via Barbato a Cerenova
Un conflitto di competenze che in varie zone della frazione balneare di Cerveteri da decenni impedisce la manutenzione di spazi verdi, strade ed aree di sosta. Il Comitato di zona di Cerenova ha infatti ritrovato una delibera di Giunta vecchia di sedici anni, dimenticata in qualche cassetto municipale, nella quale si stabiliscono criteri precisi sul riconoscimento dell’uso pubblico di alcune zone della frazione. In particolare, il documento approvato ai tempi del sindaco Antonio Brazzini, cita via Barbato e piazza Morbidelli come luoghi di utilizzo pubblico in cui garantire la sicurezza e l’incolumità dei cittadini attraverso interventi di pulizia e manutenzione. Ovvero, una strada da tempo ricoperta di buche e smottamenti ed una piazza nel cuore di Cerenova afflitta dal degrado e dall’abbandono nonostante sia un punto di aggregazione e ritrovo per adulti e bambini. La delibera, numero 157 del 2007, parla chiaro, è compito del comune di Cerveteri attivare le procedure per assicurare decoro, sicurezza e pulizia di via Barbato e piazza Morbidelli. In realtà, negli ultimi sedici anni nulla è stato fatto, ma il ritrovamento dell’atto potrebbe finalmente sbloccare una situazione che da tempo suscita proteste e lamentele di residenti e villeggianti.

Smottamenti e buche in piazza Morbidelli a Cerenova
«Il tempo delle giustificazioni e dei ritardi è finito – afferma Enzo Musardo, presidente del Comitato di zona di Cerenova – la delibera impone al comune di Cerveteri la competenza di queste due zone particolarmente frequentate. È incredibile che il documento sia stato completamente dimenticato dalle varie amministrazioni che si sono succedute in oltre tre lustri, nonostante le persone si facessero male cadendo sul selciato disastrato di via Barbato e piazza Morbidelli. Chiediamo al sindaco Elena Gubetti di adottare immediatamente le prescrizioni previste dall’atto di Giunta, effettuando la bonifica e la riqualificazione di questi spazi ad uso pubblico. Siamo certi che esistano altri documenti, finiti chissà dove, che potrebbero aprire nuovi scenari di competenza su zone di Cerenova martoriate dalle buche e dagli smottamenti, ad iniziare dai pericolosi parcheggi di via Sergio Angelucci davanti al centro commerciale. Un’area dove soltanto pochi giorni fa si è seriamente ferito al volto il noto restauratore Ennio Tirabassi, caduto sullo smottamento del selciato».

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