Nemmeno la presenza dei millenari reperti etruschi ferma la mano degli incivili a Cerveteri.

Rifiuti abbandonati in via di Gricciano
Ancora una volta, a poca distanza dalla zona nord della necropoli della Banditaccia, i soliti ignoti hanno abbandonato elettrodomestici, mobili e rifiuti di ogni genere. Nel mirino è finita via di Gricciano, arteria rurale poco trafficata, più volte in passato trasformata in pattumiera a cielo aperto, dove gli incivili hanno mano libera grazie anche alla scarsa illuminazione pubblica. Il modus operandi, sovente segnalato dai residenti sui social, è sempre lo stesso. Furgoni ed automobili arrivano furtivamente dopo il tramonto, scaraventano tra la vegetazione l’immondizie ed il materiale ingombrante, dileguandosi indisturbati. L’area archeologica di Gricciano, pur essendo decentrata rispetto ai percorsi più noti della Banditaccia, è ricca di testimonianze preziose come le tombe dell’Alcova, dei Tarquini, dei Sarcofagi e del Triclinio, metà degli appassionati del mondo etrusco. Con l’arrivo della stagione primaverile si prevede un massiccio afflusso di escursionisti e visitatori attorno al perimetro della necropoli di Cerveteri, attesi però da uno spettacolo mortificante a poche centinaia di metri da tombe e loculi.

Poche settimane fa appariva così la zona di via di Gricciano
Nemmeno la presenza di un antico lavatoio del XV secolo è servito a frenare l’azione degli irresponsabili che più volte hanno riempito la preziosa vasca marmorea con buste della spazzatura. Stessa sorte per un terreno attiguo alla centralina elettrica, oggetto del lancio di sacchetti dei rifiuti dalle automobili di passaggio. L’ennesimo raid ha innescato l’amara reazione degli abitanti di Gricciano e degli agricoltori della zona che sono tornati a chiedere interventi risolutivi all’amministrazione comunale di Cerveteri.
«Non è più tollerabile – si sfogano i residenti della zona – che nel quadrante tra via Gricciano e via del Corbezzolo appaiano di frequente montagne di spazzatura. In alcuni casi sono stati notati dei camion che hanno scaricato tra la vegetazione veri e propri traslochi. O cumuli di resti di calcinacci provenienti da cantieri edili. Non è uno scenario inedito, ad essere penalizzate sono anche le attività turistiche, ricettive e della ristorazione di Gricciano proprio in un periodo di forte ripresa economica dopo la pandemia. La discarica abusiva accanto all’antico lavatoio è nota da tempo alle autorità di Cerveteri, varie è volte è stata perimetrata dalla polizia locale. Ma gli interventi di bonifica sono lenti e la montagna di immondizie innesca l’effetto domino con il risultato che a poca distanza dalla necropoli troneggiano cumuli di rifiuti». Il ritornello, così come in altre parti del territorio di Cerveteri, è sempre lo stesso ormai da anni. I cittadini sollecitano l’aumento dei controlli in tutta l’area di Gricciano attraverso l’installazione delle foto trappole e delle telecamere a circuito chiuso per identificare e multare chi abbandona rifiuti nell’ambiente.

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