Lago Litorale

Virgilio Paoloni, fra pittura e visione contemporanea

di Anna Maria Onelli

La mostra MY ART, ospitata a Manziana negli spazi di Corso Vittorio Emanuele, sta richiamando visitatori, appassionati e curiosi, grazie a un percorso artistico capace di unire tradizione pittorica, materia, emozione e nuove tecnologie.Le opere del Maestro Virgilio Paoloni, artista affermato da oltre trent’anni e protagonista di importanti riconoscimenti in Italia e all’estero, accompagnano il pubblico in un viaggio visivo sospeso fra realtà e immaginazione, dove la pittura conserva tutta la forza del gesto classico aprendosi però a linguaggi contemporanei e immersivi. Negli ultimi anni, infatti, alcune delle opere più celebri di Paoloni sono diventate veri e propri “quadri a realtà aumentata”, definizione coniata spontaneamente dal pubblico per descrivere l’esperienza visiva creata dall’unione fra dipinto e videoclip artistico. Opere come “Il Canto della Luna”, dal forte taglio fantasy e visionario, “Il Mare”, intenso omaggio alla pittura ad olio classica, “Rain”, ambientato in una moderna metropoli piovosa, o “You and Me”, dipinto-scultura (raffigurato a fine articolo), dedicato all’atmosfera degli anni ’50, non si fermano alla tela, ma proseguono in una dimensione narrativa fatta di immagini in movimento, musica, luce ed emozione. “La pittura è uno dei mestieri più antichi del mondo” racconta Paoloni. “Ancora oggi tutto nasce dal dialogo fra la mente dell’artista, il pennello e la superficie del quadro. Le nuove tecnologie non sostituiscono l’arte, ma possono amplificarne il significato e permettere all’opera di continuare a vivere oltre la tela.” Una visione artistica che non rinnega la tradizione, ma anzi la rafforza attraverso strumenti contemporanei. Nei videoclip creati attorno alle opere, le figure dipinte sembrano animarsi, gli scenari acquistano profondità cinematografica e lo spettatore viene coinvolto in un’esperienza immersiva che amplia il linguaggio della pittura senza tradirne l’anima. “Se un dipinto non possiede emozione, nessuna tecnologia potrà mai salvarlo” spiega l’artista. “Ma quando un’opera è autentica, allora il video, la musica e le immagini possono diventare un’estensione poetica del quadro stesso.” In un’epoca dominata dalla comunicazione visiva, il lavoro di Virgilio Paoloni rappresenta così un raro equilibrio fra mestiere classico e sperimentazione moderna. Le sue opere mantengono infatti una forte identità materica e pittorica, pur aprendosi a un linguaggio capace di dialogare con il pubblico contemporaneo anche attraverso i social e le piattaforme digitali, che hanno contribuito alla crescente notorietà internazionale dell’artista. La mostra MY ART non appare quindi soltanto come un’esposizione di dipinti, ma come un’esperienza artistica completa, nella quale il visitatore è invitato non solo a osservare le opere, ma ad entrare dentro il loro universo emotivo. Ed è forse proprio questa la cifra più autentica dell’arte di Paoloni: trasformare la pittura in qualcosa che non si limita a essere guardato, ma che continua a vivere nella memoria e nell’immaginazione di chi la incontra.

 

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