Litorale • Notizie Italia • Spettacolo

Viterbo. “Dal Segno all’Infinito”, la retrospettiva dell’artista Giorgio Cesetti

di Anna Maria Onelli

“Questa sera non inauguriamo semplicemente una mostra ma apriamo una porta verso il viaggio umano e creativo di un artista speciale, un artista della nostra terra, …”

Con queste parole la prof.ssa, Laura Principi, direttrice artistica di Tuscia in Fiore, ha inaugurato la retrospettiva dedicata a Giorgio Cesetti: un artista di Montalto di Castro, amante della vita, del colore, dell’arte e della sua amatissima compagna Anna Veralli.

“Morire non è peccato, peccato è non vivere, non riuscire a vedere il cuore di una donna che ti ama, non vedere la luce dei colori quando ridono” questa sua frase ci mostra la sensibilità di un artista a tutto tondo capace di coltivare i colori nell’arte come nella vita.

Attivo dagli anni Settanta in mostre internazionali, Cesetti non era mai stato presentato in una personale a Viterbo, dove oggi, a breve distanza dalla sua scomparsa, la compagna Anna Veralli, con l’organizzazione e l’entusiasmo di Tuscia in Fiore, ne ha promosso la conoscenza.

La retrospettiva, patrocinata dalla Provincia di Viterbo e da Tuscia in Fiore, è stata inaugurata sabato, 3 ottobre 2026, in via Cavour 18, all’interno di due sale espositive messe a disposizione dalla Provincia stessa. Ad aprire il vernissage accanto alla professoressa Principi, era presente Giulio Della Rocca, presidente di Tuscia in Fiore, Associazione che ha lo scopo di valorizzare il patrimonio storico-artistico della città, offrendo un’immersione autentica nella cultura locale.

La direttrice artistica, Laura Principi, ha rivolto un saluto e un ringraziamento alla Provincia di Viterbo e a Tuscia in Fiore per la concessione del patrocinio, a Nuccio Chiossi Vicepresidente, colonna portante dell’Associazione, a Claudio Fortugno addetto alla comunicazione, ai giornalisti e all’artista Angelo Russo.

Quindi, ha chiamato al suo fianco i presidenti delle realtà coinvolte: Giulio Della Rocca, patron di Tuscia in Fiore; la professoressa Maria Barbara Lecchini, presidente dell’Inner Wheel Club di Viterbo; Serena D’Orazi per la Casa Editrice Serena; Anna Veralli che ci ha fatto riscoprire il maestro, suo compagno di vita.

                                                                                                                        Alcune opere

Laura Principi, nel presentare le opere esposte nella sala maggiore, molte anche di grandi dimensioni, provenienti da collezioni private, ha rilevato la tendenza dell’artista “a non riprodurre semplicemente il vero” ma a sintetizzarlo secondo le lezioni del Cubismo e del Futurismo. C’è, nelle sue opere, un richiamo ai padri fondatori del cubismo, Picasso e Braque, che non dipingevano l’oggetto da un unico punto di vista ma lo “spezzettavano” e lo ricomponevano sulla tela attraverso sfaccettature geometriche. Nell’uso dei colori brillanti, Cesetti ha utilizzato “la pittura materica” caratterizzata da impasti che creano pellicole, rilievi e superfici irregolari dando all’opera peso, spessore, texture e ritmo. Le sue pennellate – incisive e direzionate su linee diagonali – imprimono un dinamismo interno alla scena, una sensazione di vibrazione che la rende viva, richiamando la forza visiva delle avanguardie futuristiche di Boccioni, Balla e Carrà.

                                                                                                               La pittura sui fiscoli

La professoressa Laura fa altresì notare che, Giorgio Cesetti, è stato sempre alla ricerca di nuovi stimoli, di nuove emozioni e nuovi materiali. Come appare nelle produzioni esposte nella sala piccola, egli giunse persino a utilizzare i fiscoli, un materiale povero impiegato anticamente nella sua terra di Maremma. per la spremitura delle olive. Dipingendo su questi dischi di fibra, lasciando cadere il colore sulla superficie, sui filamenti e sulla trama, Cesetti ha realizzato in modo del tutto originale un ciclo pittorico dedicato alla bellezza e alla forza dell’universo femminile.

A ricordare il pittore e l’uomo, il suo linguaggio e la sua sensibilità artistica, sono intervenuti anche Anna Veralli e il noto artista Angelo Russo.

Anna, ha cortesemente ringraziato: la prof.ssa Principi per l’aiuto eccellente che le ha offerto nell’organizzare la mostra con grande professionalità, sensibilità e passione; il Club Inner Wheel di Viterbo per averla accolta e spronata nell’avviare questa retrospettiva. Ha ringraziato con tutto il cuore la sua famiglia per averla aiutata e sostenuta in questo percorso e i figli di Giorgio presenti all’incontro. La vicinanza di tutti loro le ha permesso di trasformare un sogno in realtà.

                                                                 A sinistra Anna Veralli, al centro il quadro “la farfalla”, a destra Laura Principi

Anna, indicando il grande quadro raffigurante la farfalla, simbolo di libertà e cambiamento, si è illuminata ricordando che è un’opera nata dalle emozioni, dai tremori del cuore, dalla felicità del momento vissuto insieme a Giorgio nei primi anni Novanta. Ne ha raccontato un aneddoto: “Per lui la farfalla ero io – dice Anna – libera colorata, piena di vita”. A questa immagine l’artista aveva anche associato una poesia, dove la invitava a volare libera, ma a lasciare sempre il cuore accanto al suo.

                                                                                      A sinistra Laura Principi a destra Angelo Russo

L’artista Angelo Russo, ha apportato un interessante contributo alla conoscenza dell’Arte e dell’artista Cesetti. Ha offerto una chiave di lettura teorica sul titolo della mostra, “Dal segno all’infinito”, ricordando che “l’arte non è solo nella mano, ma è soprattutto nella testa”. Russo ha ripercorso il passaggio storico dall’arte “pre-ottocentesca” – legata alla riproduzione fedele del reale prima dell’avvento della fotografia – all’arte moderna, dove il “segno” diventa un’idea o un progetto. In questo processo si innesca un dialogo unico tra il pittore e la tela, in cui l’inconscio, le emozioni, i sogni e gli archetipi guidano l’opera verso direzioni inaspettate. “Di Giorgio — ha sottolineato Russo — mi ha colpito il colore e la forza impressa nelle sue opere: pur potendo sembrare astratte, ognuna contiene un segno o un simbolo che rimanda direttamente alla sua vita”.

L’inaugurazione, partecipata e curata nei minimi dettagli, si è conclusa con un brindisi conviviale.

                                                                                            La vicinanza delle Inner Wheel e di Angelo Russo

Informazioni sulla mostra

      Sede: Via Cavour 18, Viterbo

Date: Dal 3 all’11 ottobre 2026

Orari: Dal lunedì al venerdì: 17:00 – 19:00; sabato e domenica: 10:00 – 12:00 | 15:30 – 19:30

(Nella foto sotto al titolo: Da Sinistra: Giulio Della Rocca, Laura Principi, Angelo Russo, Maria Barbara Lecchini)

Lascia un commento

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com